Assemblea pubblica
di mercoledì 24 giugno 2015
Relazione di Gaetano Lauro Grotto
Presidente del Comitato Villa Wolkonsky

Egregio signor Sindaco Marino e gentile Presidente Alfonsi

la cittadinanza romana, gli elettori romani, il Comitato di quartiere Villa Wolkonsky ed il Coordinamento di ribellione dei rioni e dei comitati di Roma sono stati costretti ad indire questa ulteriore assemblea pubblica alla luce dei recenti e ben noti eventi, che hanno inciso il quieto e sereno vivere comune soprattutto quello del Primo Municipio di Roma, specialmente del quartiere Esquilino: l’insicurezza allo stato puro, unita ad ogni forma di degrado "la fanno da padrone"!

La cittadinanza romana è - oggi - coesa nella giusta finalità di dire “BASTA” e di pretendere la soluzione dei problemi che la feriscono, pertanto invita formalmente il dott. Marino e la dott.ssa Alfonsi ad “aprire gli occhi” ed a prendere atto che in uno dei quartieri più antichi e prestigiosi della “Caput mundi” un movimento popolare di persone serie, oneste e preparate è pronto a dimostrare alle Istituzioni politiche ed a comprovare l’insussistenza della loro attività politico-sociale.

Mai nella storia romana la cittadinanza romana è stata costretta a decidere di sopperire all’insicurezza manifesta, programmando una raccolta di firme per chiedere la presenza di vigilanza privata nel quartiere, organizzando un’assemblea, una votazione, la scelta di primaria agenzia di sicurezza la “OSS-Operatori Servizi Sicurezza”, che potesse determinare, a spese del contribuente-abitante di questo quartiere, una garanzia di maggiore tranquillità e sicurezza, soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio e di notte, allorquando spesse volte vi sono black out e per giorni la cittadinanza deve godere dell’illuminazione pubblica notturna a singhiozzo, pur pagando profumatamente questo servizio pubblico: vane ed estenuanti sono state le lamentele e gli esposti all’Acea.

Ancora … da svariati giorni si avvistano persone intente a drogarsi per strada, soprattutto in quelle ove “scarseggia” l’illuminazione, e ciò con tutti i connessi pericoli per l’incolumità personale, soprattutto di donne, bambini, anziani.

Ancora … sono aumentati furti, danneggiamenti di autovetture e rapine, che stanno preoccupando non poco chi vive nel quartiere Esquilino.

La presenza di una squadra di Polizia Roma Capitale in via Carlo Felice idonea ad inibire nelle ore mattutine il formarsi del noto mercato illegale non si vede più …. e questo sta determinando il ritorno e la presenza fastidiosa, che sembrava totalmente ridimensionata, di zingari, persone della malavita dedite alla vendita illegale di qualsivoglia tipologia di merce ed allo spaccio.

A volte davanti alla richiesta all’Autorità competente da parte della cittadinanza di intervenire immediatamente….. si è preso atto dello “spalleggiamento di competenze”: si tratta di fatti e comportamenti di profilo amministrativo …”allora deve chiamare la Polizia Roma Capitale”…. si tratta di questione di sicurezza con risvolti penali …. allora deve chiamare la Polizia di Stato o i Carabinieri …. con la conseguenza lampante che l’esigenza grave ed impellente rimane sempre tale, irrisolta e foriera di preoccupazione per la cittadinanza che rimane incredula, basita ed allibita.

Con questo non viene affatto meno il rispetto, la gratitudine per la professionalità, l’alto profilo umano e la disponibilità della dott.ssa Cedrone, del dott. Cutillo e del dott. Iacobone, rispettivamente dirigente del commissariato di P.S. Esquilino, comandante e capitano della Stazione Carabinieri di Piazza Dante.

Purtroppo la vivibilità del quartiere è incisa negativamente dalla presenza di due edifici occupati in via S.Croce in Gerusalemme ed in via Carlo Felice.

Queste occupazioni determinano preoccupazione nella cittadinanza, connessa a rabbia, anche perché proprio in loco aumentano schiamazzi notturni, vendita illegale di bevande, furti, spaccio e feste a mo' di discoteca di tendenza: tante persone non accettano più il fatto che le occupazioni di edifici e case determinano il mancato pagamento di un affitto o di un mutuo, oltre che di luce e gas per alcune persone, mentre per altre il mancato pagamento suddetto determina la condanna a subire sfratti per morosità, per finita locazione, oppure vendita all’asta e pignoramenti di immobili di proprietà per non essere, appunto, in grado di pagare puntualmente i canoni di affitto, i mutui o le bollette pur di garantire il pane quotidiano ai loro figli: questa disparità di trattamento, soprattutto in questo momento storico di restrittezze economiche deve cessare immediatamente!

Questo quartiere ha dovuto patire da anni anche l’insulto gratuito alla Cristianità e l’offesa costante a due simboli della cultura religiosa cristiana, cioè la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e l’Arcibasilica di San Giovanni, per cui è arrivato il momento di dire “BASTA”!

Soprattutto durante il concerto del 1° maggio si assiste all’offesa dei simboli cristiani, a comportamenti incivili, irrispettosi ed immorali allo stato puro con persone che espletano i loro bisogni per la strada, che hanno rapporti sessuali, che imbrattano i muri, che si ubriacano e si mettono a dormire vicino ai portoni delle abitazioni, incuranti delle persone ivi residenti e dei bambini.

Quest’anno vi è stato il più grande sfregio all’onestà ed alla moralità dei commercianti dell’Esquilino e di San Giovanni a seguito del perverso combinato effetto dell’ordinanza prefettizia, avallata dal Questore e dal Sindaco di Roma, che ha inibito durante il concerto la vendita di bevande in bottiglia, alcoliche e non alcoliche, creando gravissimo danno economico per le modalità attraverso le quali questa ordinanza è stata attuata e per come sono stati - di fatto - avvantaggiati i venditori ambulanti illegali ed irregolari e gli occupanti dei palazzi occupati predetti, che incuranti delle prescrizioni dell’ordinanza, hanno venduto ogni tipo di bevanda a minimo 2 euro, offendendo in primis i commercianti seri ed onesti che pagano le tasse ed avevano fatto scorte per tale evento ed in secundis le forze dell’ordine, che nulla hanno potuto fare per inibire questo comportamento illecito.

A ciò si aggiunga, poi, il fatto che per giorni le strade del quartiere sono state piene di rifiuti, che solo dopo circa una decina di giorni, l’Ama, sollecitata dalla cittadinanza, ha ripulito le strade del quartiere.

Alla luce di ciò questa assemblea reitera la richiesta al Sindaco Marino ed alla Presidente Alfonsi di valutare ogni possibile forma di risarcimento dei danni patiti dai commercianti.

Ma … altra problematica “caliente” che merita di essere risolta è -appunto- lo spostamento in altra zona-quartiere di Roma del concerto del 1° maggio: la raccolta di firme è ormai partita, la richiesta è stata formalizzata e sarà scadenzata ogni tre mesi.

Tra l’altro non è ammissibile che il centro della Cristianità venga a dir poco devastato e vilipeso per un giorno di “bagordi ed immoralità”, soprattutto durante il Giubileo.

Ancora … sul punto si evidenzia che esistono a Roma altre zone più che idonee per ospitare il concerto del 1 maggio come Tor Vergata oppure il Circo Massimo, attrezzati e facilmente raggiungibili; ne è di esempio oggettivo la “Giornata della Gioventù” indetta dal Santo Papa Giovanni Paolo II !

Questa richiesta avallata dalla comprovata invivibilità del quartiere per tutti i giorni precedenti e successivi al concerto, è confortata nella sua fondatezza da studi tecnici e di acustica, che attestano la pericolosità delle onde sonore emanate, i rimbombi, il tremolio di finestre ed abitazioni.

Si evidenzia che una maggiore attenzione e cura di questo quartiere determinerebbe una sicura ripresa del commercio, attualmente totalmente insussistente come comprovano le innumerevoli saracinesche chiuse ed i cartelli “affittasi” e “vendesi”, che dimostrano una triste desertificazione commerciale.

I suddetti “punti sicurezza e concerto del 1° maggio” determineranno in modo ovviamente legittimo ed in caso di mancato ottenimento del risultato, la “destituzione” della competente Autorità istituzionale.

Ancora … si aggiunga il costante ulteriore insulto per la presenza di buche pericolose “in loco”: è stato proprio il Comitato di Villa Wolkonsky a fornire un “dossier buche” e ad indicare interventi necessari ed urgenti sia per garantire l’incolumità pubblica e la sicurezza, che il decoro e la percorribilità delle strade. Ad oggi si è assistito a “qualche intervento tappabuche per dare una semispecie di contentino”! (…. ovviamente meglio questo che nulla …!)

Purtroppo sono stati e saranno necessari svariati incidenti che hanno coinvolto autovetture, motorini e che hanno determinato le cadute traumatiche di persone per potere fare comprendere all’istituzione competente la necessità e l’urgenza di risolvere questo altro problema.

Si chiede, altresì, il rifacimento a regola d’arte e secondo i principi indicati dalla direttiva europea, dei marciapiedi e delle indicazioni stradali, con i paletti “parapedonali”.

La cittadinanza pretende solo che a fronte delle esose tasse che paga si vedano i connessi servizi e vuole semplicemente vivere con sicurezza e serenità il proprio quartiere.

Si chiede con decisione e fermezza al Sindaco di Roma ed al Presidente del Primo Municipio di Roma di intervenire immediatamente, di non promettere “more solito” interventi futuri, oppure investimenti per opere ed iniziative di varia tipologia che non servono, in quanto occorre -in questo momento storico- rivalorizzare tutto il patrimonio che si ha e che è invidiato da tutto il mondo, pensando esclusivamente alle concrete e note esigenze della gente.

Si chiede, quindi, di intervenire anche affinchè l‘Acea, l’Ama e l’Atac potenzino i loro servizi per il bene della cittadinanza.

Questo movimento popolare, messo a durissima prova in tutti i sensi, chiede a chi ha la responsabilità istituzionale ed è pagato per tale scopo, di dimostrarsi all’altezza e di risolvere i problemi lamentati.

Grazie a tutti … forza e coraggio.

Gaetano Lauro Grotto - Presidente del Comitato Villa Wolkonsky